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Sensei Masamichi Otsuka

Posted by DIVES1 on December 9th, 2009

Passati i tre giorni in compagnia del giovane sensei Otsuka, venuto da Tokyo per portare la professionalità e l'altissimo livello degli istruttori dell'Honbu Dojo KWF, rimane una fortissima impressione di aver conosciuto una bella  persona, oltre che un karateka di primissima qualità.

Certo, il popolo giapponese è quanto di più distante ci sia dalle abitudini e dal comportamento di noi italiani.

Riservatissimi, sembrano spesso anche un pò timidi per i nostri parametri, molto educati e attenti a rispettare il prossimo. Almeno sono cosi quelli che ho avuto modo di conoscere anche in passato, e sicuramente è così Otsuka sensei.

E' arrivato giovedì sera verso le 23:00 all'aereoporto di Caselle dove ero andato a prelevarlo per accompagnarlo a casa mia, dove l'avrei poi ospitato per i successivi giorni della sua permanenza con noi.

Aveva fatto tappa a Roma con suo volo da Tokyo e poi a Torino. Viaggio sfinente, sicuramente.

Durante il trasferimento dall'aereoporto a casa mia ho già cominciato a riempirlo di domande, cosa che ho continuato a fare - forse un pò impietosamente - per tutto il suo soggiorno. L'occasione era troppo ghiotta.

Arrivati a casa, gli ho mostrato la stanza degli ospiti e poi mi sono ritirato, lasciandolo in pace dopo una giornata che era stata sicuramente dura.

Il mattino dopo, fatta un'abbondante colazione insieme, durante la quale gli ho fatto scoprire quel nettare sublime che si chiama Nutella (e che continuerà a mangiare con piacere tutte le mattine: non la conosceva, forse non si trova in Giappone? Può darsi..) siamo andati insieme a completare gli ultimi preparativi per la manifestazione che avremmo tenuto. Poi, passeggiata in Via Piol, a Rivoli, fino al castello in cima al colle, dove lui ha scattato alcune foto.

 Ridiscesi, siamo andati ad attendere mia figlia Rossana che usciva da scuola, e poi lì vicino a mangiare al M**Bun, un buon panino e una Coca, tutti e tre insieme. Ha apprezzato molto. Anzi devo dire che ha gradito molto tutto il cibo italiano che gli abbiamo fatto assaggiare nei vari giorni.

Pomeriggio di relax, mentre andavo a prendere un ospite che arrivava da Parigi e un altro dalla Sardegna venuti anche loro per partecipare al Gasshuku, e poi la sera, appuntamento con i soci della nostra Associazione per la festa con sensei.

Ci siamo allenati un'oretta tutti insieme, kihon di base e poi heian shodan, kata molto importante per noi KWF, di tutti i livelli e gradi. Al termine, avevo chiesto a Otsuka sensei di fare una dimostrazione di un suo tukui kata, e lui ha eseguito Unsu in maniera magistrale.  Al termine, fuori i tavolini e le leccornie (un pò gelate, le avevo fatte lasciare fuori dal Dojo, in mancanza di spazio e per rispetto verso chi si stava allenando) e un pò di convivialità allegra.

Abbiamo assaggiato le innumerevoli sfiziosità che gli studenti avevano portato, poi pulizia della palestra e tutti a nanna. 

I due giorni successivi abbiamo tenuto l'allenamento aperto a tutti, due ore per ciascuna mattina, e poi un'ora e mezza riservata ai soci KWF.

E' stata un'occasione preziosa per mettere a punto le nostre tecniche, e anche per rivedere i kata Bassai Dai, Jion e Gojushihosho.

Nei tempi in cui sono stato insieme a Otsuka sensei, però, abbiamo potuto anche parlare di molte cose. Della nostra organizzazione KWF e di alcune nuove iniziative interessanti, della sua famiglia (di cui ci ha fatto vedere le foto che aveva in memoria del telefonino), della sua fidanzata, dei suoi allenamenti con Yahara sensei. Ci ha portato alcuni regalini, tra cui una splendida bambolina kokeshi http://www.toysblog.it/post/1846/wild-flower-kokeshi-la-bambolina-giapponese-di-legno-e-fatta-a-mano , e due carinissime borsettine delle dimensioni di un portafogli e fatte con la stoffa dei kimoni.

Mi ha raccontato, tra le tante cose, che sia lui sia Tawara-sensei, sono figli di due istruttori della JKA che insegnano nello stesso dojo, e che lui ha iniziato a fare karate quando aveva 5 anni. Ora sia lui sia Tawara-san sono due istruttori professionisti dell'Honbu KWF, e a loro si è aggiunto recentemente un altro istruttore, Okada sensei, che era già molto tempo fa un allievo di Yahara sensei.

Ogni Venerdì sera, loro tre fanno un allenamento molto..impegnativo..con Yahara sensei. Roba da corso istruttori JKA dei tempi d'oro, per intenderci. Chi sa di queste cose, sa cosa intendo.

Insomma, ho fatto molte domande e ho ricevuto molte risposte interessantissime, di quelle che non c'e' mai tempo di fare quando ci si allena, o che non sempre è opportuno fare , eh eh .

Il Gasshuku è andato benissimo, credo che la fatica sia stata molta (tre ore e mezzo di allenamento al giorno, più l'ora del Venerdì che aveva preceduto il tutto), ma che ne sia valsa la pena.

La Domenica sera abbiamo portato Otsuka sensei a fare un mini tour delle vie del centro di Torino. Abbiamo lasciato l'auto a Collegno e preso la metro, poi abbiamo fatto una passeggiata tra la folla del periodo di Natale, tra le mille "luci d'artista" di Via Roma e di Via Lagrange. Le gambe mi facevano male per la fatica, sopratutto quando dovevo salire o  scendere degli scalini, ma l'atmosfera era piacevole e festosa. Abbiamo scattato ancora alcune foto insieme, e poi a casa.

Abbiamo cenato con Otsusa, e con Fabrizio e sua moglie, ci siamo fatti un sacco di risate. Otsuka sensei ha assaggiato tutti i tipi di formaggio che gli abbiamo proposto, l'arrosto con le patate (mentre se la rideva di gusto alle nostre battute), ha assaggiato persino un dito di vino (lui che è astemio, mi ha detto che non beve neppure il sake) e alla fine pure un goccio di San Simone (dovevate vedere la sua faccia quando l'ha sorseggiato, uno spettacolo, credo fosse troppo forte per lui).

Insomma, la mattina dopo era già finito tutto e lo riaccompagnavo all'aereoporto. E' stata una bellissima esperienza, ho conosciuto Angelo, karateka di lungo corso dalla Sardegna, ho rivisto Stephane con cui ero stato in Tunisia in Giugno per allenarmi con Yahara sensei, ho incontrato sensei Orlando, persona sempre squisita e di grandissima esperienza, e poi tutti gli amici, Franco, Marco, Daniela e molti altri.

Ci siamo salutati con un po di malinconia, io e Otsuka, all'aereoporto, mi spiaceva, credo a lui quanto a me, di separarci dopo essere stati così bene per alcuni giorni.

Ho poi ricevuto un'email di Tawara sensei che mi comunicava che Otsuka sensei era rientrato all'Honbu, e che aveva raccontato a Yahara sensei e Isaka sensei di quanto l'avevamo fatto sentire a suo agio e aiutato affinchè tutto andasse bene. Dice Tawara-san che Yahara sensei e Isaka sensei erano molto contenti di sentire queste cose.

A presto Otsuka sensei, oss.